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In questa pagina pubblichiamo in anteprima le novità più imminenti ed interessanti a cui si può partecipare

 


Uscita storico – naturalistica

Sabato 9 Giugno 2018

Altopiano del Tretto Monte Novegno

Una lunga storia tra geologia, contrade, testimonianze della Grande Guerra.
Percorso da Padova ovest A31 uscita Thiene direzione Schio. La Busa del Novegno è raggiungibile in auto percorrendo la strada in parte asfaltata fino a Cerbaro e poi a fondo naturale. Chi desidera può lasciare l’auto al parcheggio adiacente il Golf Club e raggiungere la Busa Novegno con 45 min di cammino agevole e gratificante. Si consiglia abbigliamento adatto (pedule o scarponcini).
Si può prevedere pranzo al sacco o in uno dei ristoranti della zona in base alle richieste degli
iscritti

Sommità del Novegno museo a cielo aperto

Ai partecipanti verrà fornita una sintetica scheda che riporta le caratteristiche geologiche/naturalistiche/storiche dell’area.
Ritrovo alle ore 8.00 parcheggi adiacenti al Borgo Quirino de Giorgio;
Rientro a Vigonza previsto per le ore 18.00;
In caso di maltempo l’uscita si effettuerà il 16 giugno con le stesse modalità.
Per info e iscrizioni:
uniapertavigo@gmail.com cell. 349 2246085


Vedi nella sezione ARTICOLI dentro CATEGORIE i vari report delle attività svolte in relazione al programma.

L’Università Aperta Vigontina è un’associazione che promuove attività culturali nel tessuto del territorio vigontino: nel programma sono presenti tutte le dinamiche che animano l’annualità sociale.


23 marzo 2018

Una volta in più l’UAV ha portato Soci e Simpatizzanti in un luogo sorprendente.

Non un luogo di interesse naturalistico o urbanistico ma un “luogo” in cui si elaborano con perizia artigianale e tecnologie avanzate le idee progetto dei maggiori stilisti della moda calzaturiera.

Un FABLAB, fabbrica del futuro, vi è già inserito e propone corsi di apprendimento per l’utilizzo di nuovi dispositivi per la fabbricazione digitale e la sperimentazione di ogni innovazione; vi possono accedere, essendo finanziato dalla Regione Veneto, anche ricercatori esterni interessati.

E, sorpresa non minore, questo “luogo” è vicinissimo a noi, in Vigonza e si chiama “Scuola di Design e Tecnica della Calzatura e della Pelletteria”.

Scuola dunque che offre un articolato percorso formativo di 2 e 3 anni per apprendere il processo produttivo della calzatura e dell’accessorio borsa realizzando l’idea dello stilista attraverso il modello e il prodotto finito.

Il 3° anno di studio e pratica consente la specializzazione in Calzature di lusso fatte a mano e, al vederle, queste calzature che da qui partono per ogni continente, lasciano un empito di ammirazione e di desiderio…

Come si arrivi a un prodotto simile lo abbiamo (un po’) capito passando di aula in aula dove giovani accoglienti ed esperti hanno spiegato ogni singolo passaggio della produzione, prove chimiche e di resistenza comprese, con il supporto di macchinari il cui uso richiede esercizio di apprendimento e che costituisce un settore correlato di produzione e quindi di occupazione.

La Scuola si contraddistingue anche per l’attenzione al problema sociale dell’occupazione, attiva infatti Corsi di formazione gratuiti e stage aziendali per Giovani under 30 in cerca di occupazione: “Garanzia Giovani” e per over 30 che hanno perso il lavoro con il progetto “Rientro nel mercato del lavoro”.

Ha certamente commosso apprendere dal Direttore della Scuola, come la realtà produttiva che opera in intelligente sintonia con la Scuola, sia costituita da oltre 500 aziende con 10.000 dipendenti sparse sul nostro territorio, che hanno superato atteggiamenti concorrenziali per diventare un Consorzio (ACRIB) in grado di accogliere e rispondere agli stimoli fantasiosi ed esigenti degli stilisti del settore moda producendo annualmente 20 milioni di paia di scarpe!

Viva l’unità dunque tanto che il prossimo obiettivo del Consorzio, espressione di un lavoro secolare (la prima Confraternita dei Calegheri a Venezia è del 1268) è un marchio proprio dei calzaturieri della Riviera Brenta, meritevole di specifico riconoscimento.

Tutti i visitatori sono poi transitati al Museo della calzatura in Villa Foscarini Rossi per ammirare la collezione di circa 1500 modelli prodotti dal 1947 dall’azienda di Luigino Rossi, il veneto imprenditore quasi forzato da vicende familiari a prolungare il lavoro paterno e che ha avviato con intuito visionario l’arte moderna della calzatura.

La Villa ci è apparsa, per le indicazioni opportune della guida, un ambiente idoneo di armoniosa bellezza in pieno connubio con il paesaggio visto dall’ampia terrazza.

Allora la luce di tanta genialità profusa nelle calzature femminili ci è sembrata un tutt’uno con la luce che nei sottostanti parchi primaverili evidenzia le eleganti ville veneziane suscitando, credo, in ogni visitatore sensazioni di fiducia e di gratitudine.

L’UAV ringrazia il prof. Ceoldo Florindo insegnante senior del Politecnico e membro del Direttivo UAV, il Direttore della Scuola ing. Mauro Tescaro, le dottoresse Laura Baldon e Anna Dallari per l’accoglienza ricevuta, l’ing. Piero Dragoni e il dr. Marco Pasetto che hanno guidato il gruppo nei laboratori, da tutti abbiamo ricevuto l’invito a mantenere vivo il rapporto con questa realtà nostra, conosciuta e apprezzata nel mondo

Antonietta Dal Bo

 

 

 

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