Uscite e visite guidate

  • Visita a Pistoia, capitale italiana della cultura 2017, del 24/09/2017 cui hanno aderito 34 persone con visita guidata a Piazza del Duomo, dove si affacciano il medievale Palazzo del Comune, il Palazzo del Podestà, il Battistero, la Cattedrale, Piazza della Sala, la chiesa romanica di S. Andrea, che custodisce al suo interno il prezioso pulpito opera dell’artista Giovanni Pisano, capolavoro di scultura medievale ; la facciata dell’Ospedale del Ceppo Via degli Orafi, la chiesa di S. Ignazio di Loyola, la Basilica della Madonna dell’Umiltà,

 

  • Visita guidata alla mostra d’arte Un’eterna bellezza. Il canone classico      nell’arte italiana del primo Novecento” presso il MART di Rovereto il   22/10/2017 con lezione preparatoria, tenuta dall’arch. Marchiori, il 19/10/2017 alle ore 18 presso la sala consiliare del Castello da Peraga

 

 

  • Cena a tema con lezione tenuta dalla Prof.ssa Testa Gilda, già docente di storia e   letteratura tedesca presso il Liceo “Nievo” di PD su ” Lutero nel 500^ anniversario della pubblicazione delle 95 tesi” il 13/12/2017

 

  • Relazione tour Sicilia
  • Palermo“Palermo è la capitale dell’accoglienza” ci disse la guida al nostro arrivo a Palermo perché fenici, greci, cartaginesi, romani, arabi, normanni, svevi, bizantini, angioini, aragonesi, spagnoli, savoiardi, austriaci, borbonici si sono sovrapposti nel corso dei millenni lasciando tracce indelebili senza oscurare o distruggere ciò che avevano trovato.

  • Palermo è capitale della cultura 2018 proprio perché nel suo territorio, fra le sue mura, nei suoi vicoli, attraverso i suoi monumento noi possiamo trovare testimonianza non solo della sua storia ma della storia che ha percorso tutta la penisola italica dai paesi del nord Africa fino al nord Europa.Palermo dal greco Panoramos ‘tutto porto’ per la sua configurazione geografica, è riuscita a far convivere i quartieri nobili ed ecclesiastici di Monreale con Bagheria popolato di galeotti, con Mondello villaggio di pescatori e ad accogliere popoli e dominatori dalla sponda sud del suo mare alla grande Europa del nord e dell’est.A partire dalla cappella Palatina, passando dalla chiesa Martorana e fino al Duomo di Monreale i bellissimi mosaici a fondo oro che ricoprono le intere navate, testimoniano la sintesi della civiltà araba e della civiltà bizantina nella perfezione decorativa dell’epopea normanna del dodicesimo secolo.Sintesi di civiltà che fu tenacemente perseguita da Federico II di Svevia convinto protettore di letterati, matematici, astronomi, intellettuali greci, latini, germanici, arabi ed ebrei.Per rendere vivibile praticabile la capacità di accoglienza Palermo si dotò fin dal cinquecento di un impianto urbanistico che dal mare raggiunge la parte più interna del suo territorio strutturando il Cassero, oggi corso Vittorio Emanuele, quale intersezione della città lungo il quale si disposero le piazze principali e i più prestigiosi edifici nobiliari e religiosi. Qui si trova la grandiosa e prestigiosa Cattedrale di Palermo eretta nel 1184, trasformata dagli arabi in moschea e poi restituita alla cristianità. Al suo interno si trovano le famose tombe di imperatori e re normanni e svevi e delle relative mogli. La Cattedrale conserva anche le spoglie di don Pino Puglisi.

    La creazione della barocca Piazza Vigliena che incrocia il Cassero con la seicentesca Via Maqueda ha creato un impianto urbano facilmente percorribile per il turista che può orientarsi facilmente entro i quattro quartieri di Albergheria, Capo, la Loggia e Kalsa.

    Anche i Borboni che governarono Palermo dal 1734 contribuirono a rendere magnifica e vivile la città con importanti interventi di edilizia sociale e assistenziale come l’Albergo per i Poveri e culturale come la Biblioteca Reale, l’Osservatorio astronomico, l’Orto Botanico.

    Negli anni 60 dell’ottocento Palermo si dotò del Teatro Massimo, il più grande d’Italia, recentemente restaurato, e del Teatro Politeama.

    Nel 1891 fu sede dell’Esposizione nazionale che diete lustro all’intensa attività industriale e produttiva del suo territorio.

    Palermo e la Sicilia tutta parteciparono attivamente all’unità d’Italia e alla sua salvaguardia. Numerosissime sono le lapidi murali che, lungo le strade, ricordano i caduti di tutte le guerre. Da ricordare che durante la seconda guerra mondiale, Palermo fu la città più bombardata dopo Roma. Alcune delle vestigia delle distruzioni si possono ancora vedere intatte.

    Dopo il periodo buio che rese Palermo succube di poteri occulti fino agli anni novanta, la città è rinata e tutta la sua bellezza e monumentalità si possono godere in un clima sereno di stupore e di ammirazione.

    Elenco solo alcuni dei monumenti che abbiamo avuto l’onore di visitare: Palazzo de Nornanni con relativa Cappella Palatina, la Cattedrale, Teatro Massimo, S. Giovanni degli Eremiti, Piazza Pretoria dove si trova la sede del Municipio di Palermo, la chiesa Martorana, Piazza Maigone, il bellissimo Complesso di S. Maria dello Spasimo entro cui si trovava l’ospizio di mendicità e l’ospedale, Porta Felice, Piazza Marina dove si trovano i ficus più antichi d’Europa, Palazzo Steri sede del Rettorato Universitario in cui si può ammirare il celebre dipinto di Guttuso ‘La Vucciria’, Palazzo Abatellis sede della Galleria Regionale della Sicilia. La Cattedrale di Monreale ha chiuso in un tripudio di mosaici a sfondo dorato il nostro viaggio.

    Ma non si può omettere che a Palermo il nostro architetto Carlo Scarpa ha fatto due importanti restauri a Palazzo Steri e a Palazzo Abatellis sopracitati per cui ci siamo sentiti un po’ a casa.

     

    FAVIGNANA

    L’isola di Favignana ci ha catturati con le sue bellezze naturali e con la sua singolare storia industriale legata ad Ignazio Florio di cui si trova ampia e preziosa testimonianza nel museo di architettura e archeologia allestito nell’ex stabilimento fondato dallo stesso Florio. Il museo è finanziato con fondi europei e gestito dalla Soprintendenza dei Beni Culturali di Trapani.

    La visita delle varie sezioni museali e l’ascolto emozionante e coinvolgente di un anziano ex operaio ci hanno permesso di scoprire un’organizzazione del lavoro nello stabilimento rispettosa dei diritti e delle esigenze dei lavoratori (vedi asilo nido per le lavoratrici) che nel tempo ha contribuito a creare un senso di appartenenza all’azienda non scontato.

    Dallo scorso anno due sale ospitano il Museo della Battaglia delle Egadi del 241 a.c. tra Romani e Cartaginesi con la presenza, tra l’altro, di 7 Rostri e 6 Elmi. Uno dei rostri è un importante documento storico poiché evidenzia la vittoria dei Romani e una scrittura autentica di

    E’ infine importante ricordare che l’isola di Favignana, nel suo mare meraviglioso custodisc,e la più importante Riserva Marina d’Europa.

    Vigonza, maggio 2018

     

 

 

 

Commenti chiusi