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Il Lascito della Resistenza – La Resistenza a Vigonza (19/11/2025)

Il 12 novembre alle ore 20:45 presso la sala consiliare del Castello dei Da’ Peraga, Prospettive Vigontine e l’Università Aperta Vigontina, con il patrocinio dell’amministrazione Comunale di Vigonza, propongono la seconda e ultima serata su “Il lascito della Resistenza”..
 
Il seminario ha come tema “La Resistenza a Vigonza” ed è tenuto dallo storico Patrizio Zanella.
 
 

Sintesi dell’intervento del prof.  Patrizio Zanella

Mercoledì 19 novembre il prof. Patrizio Zanella ha trattato il tema  de “La Resistenza a Vigonza“.

Innanzitutto ha definito i limiti temporali in cui la Resistenza ha agito:  8 settembre 1943, firma dell’armistizio tra l’Italia e gli alleati, 25 aprile 1945, liberazione dell’Italia dal nazifascismo e fine della Seconda Guerra Mondiale in Italia. 

 

 

Quindi ha spiegato che a riempire le fila della Resistenza  furono per primi i disertori e i renitenti alla leva, ma che nel breve si aggiunsero partigiani provenienti da tutti i ceti sociali, uomini e donne, aggregati in Divisioni, Brigate e Battaglioni. Le divisioni erano composte da più brigate di 270- 540 combattenti, a loro volta le brigate erano fatte da tre battaglioni di 90-180 combattenti.

Al termine della guerra le divisioni hanno composto gli elenchi degli appartenenti suddividendoli Partigiani di  I Vaglio o azzurri dal colore del fazzoletto che portavano (borghesi liberali, monarchici e conservatori), Partigiani di II vaglio (antifascisti del Comitato di Liberazione Nazionale CLN- socialisti, comunisti e cattolici) e patrioti (aggregati non combattenti).

 

 

A Vigonza hanno agito 3 gruppi, ossia aggregazioni di persone che operavano nella clandestinità in una precisa area geografica.

I gruppi Bagnoli-Peraga e Bragni-Reschigliano facevano parte della VI brigata Sparviero, mentre la formazione autonoma “Capriccio” era aggregata alla Brigata Trentin.

 

 

Nel paese sono stati fatti più rastrellamenti tra il 1943 e il 1944 alla ricerca di partigiani.

Il professore ha citato sia le uccisioni del socialista Enrico Zanella e dei partigiani Angelo Galato, Giovanni Vicentini e Beppino Smania operate dalle brigate nere, sia le vendette del podestà Riccardo Cavalieri e del suo autista Ottavio Menin portate a termine dai partigiani.

E non ha dimenticato di sottolineare il contributo dei parroci alla lotta di liberazione.

 

 

Vigonza , 21  novembre 2025

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