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Viaggio nel cuore dell’Italia – L’Aquila 2026 (08-12 aprile 2026)

Eccoci all’annuale appuntamento con la Capitale Italiana della Cultura: L’AQUILA che ci offre l’opportunità di partecipare ad ASSISI alle celebrazioni degli 800 anni dalla morte di San Francesco.

Il viaggio programmato dall’8 al 12 aprile 2026 prevede il seguente itinerario: L’Aquila – Campo Imperatore al Gran Sasso – Rieti – Le Cascate delle Marmore – Assisi – Spoleto – Perugia.

Tutti i dettagli, comprese le modalità di adesione e di versamento delle quote di acconto e saldo, li potete trovare nel programma dell’agenzia Debon Travel allegato.

In attesa delle vostre gradite adesioni porgo i più cordiali saluti

                                                       Franca Melinato

Vigonza, 13 febbraio 2026             

Relazione

Fortunati i turisti che hanno partecipato dall’8 al 12 aprile al viaggio a L’Aquila e Assisi: il bel tempo lo ha reso splendido, inondando di sole e luce paesaggi e città, sullo sfondo di montagne innevate e verdi colline.

Oltre le due mete principali abbiamo visitato Rieti, la Cascata delle Marmore, Spoleto e Perugia. Un itinerario molto ricco dal lato storico-culturale, facilitato da un’organizzazione attenta che ci ha messo a disposizione ad ogni tappa guide esperte; per non parlare della logistica: buona accoglienza negli hotel, cucina generosa nei ristoranti prescelti.

Non staremo ad illustrare monumenti e dettagli storici che potreste reperire in ogni guida turistica, ma riporteremo alcune curiosità ed impressioni di viaggio particolarmente vivide.

L'Aquila -Centro storico
GranSasso - Il gruppo UAV al Campo Imperatore
Rieti - Il Velino

A L’Aquila l’azzurro del cielo e la luminosità intensa, la vivacità del centro storico, la vicinanza drammatica di edifici restaurati dopo il terremoto e monumenti pregevoli tuttora pericolanti.

Interessante la varietà architettonica della città, dal nucleo medievale alle dimore settecentesche, alle strutture razionaliste; diffuse le decorazioni marmoree bicrome dal gusto geometrico, in cui il bianco e il rosso si dispongono in forme quadrangolari o circolari. Volentieri ricorderemo il Castello spagnolo e i resti del mammut ospitati al Museo Nazionale; il Tempio di San Bernardino, la Basilica di Collemaggio e la sua storia; la Fontana delle 99 cannelle, che ci offre lo spunto per toccare un tema importante nelle località montane, per abbondanza o carenza: l’acqua.

 

L’Aquila deve il suo nome alla ricca presenza dell’acqua proveniente dalle montagne che la racchiudono; per non smentirsi il Gran Sasso, dove siamo saliti in funivia fino a Campo Imperatore, ci si è presentato con due metri di neve luccicante!

 

Rieti è stata denominata “La piccola Venezia” perché le sue vie erano periodicamente inondate dalle acque del Velino fino agli anni ’30 del ‘900, quando furono realizzate opere di contenimento; ci si spostava in barca nel centro storico, dove tuttora troviamo la “Via del porto”. La caduta delle acque del Velino nel fiume Nera, dopo la perforazione delle rocce calcaree delle Marmore, ha posto fine agli allagamenti e creato quella meraviglia paesaggistica che è la famosa cascata!

Assisi - Basilica di San Francesco
Spoleto - Cattedrale di Santa Maria Assunta - Affreschi di Filippo Lippi
Perugia - Panorama e piazza IV Novembre

La vita di San Francesco è un altro tema ricorrente. A Rieti, sotto le volte del Palazzo papale, si trovano riproduzioni a grandezza naturale di episodi molto toccanti, anticipazioni della visita a S. Maria degli Angeli e ad Assisi. Qui, in un mare di pellegrini, abbiamo ammirato i luoghi santi dedicati a Francesco e a Santa Chiara, le opere dei grandi artisti che li hanno decorati, Giotto fra tutti.

 

Per concludere, possiamo definire davvero amena la città di Spoleto con i suoi dintorni e riportare un’ultima impressione turistica: la moda del momento è la ricognizione più o meno ardua dei resti sotterranei del passato. Così a Rieti i vasti sotterranei di Palazzo Vecchiarelli, a Perugia gli androni della Rocca Paolina ci hanno impressionato, insieme alla rievocazione storica delle vicende complesse cui devono l’origine e la distruzione.

Vigonza, 18.04.2026         Paola Gatto

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