Quest’anno la X edizione della maratona di lettura della regione Veneto, viene dedicata dall’Università Aperta Vigontina alla figura di Grazia Deledda, che cent’anni fa nel 1926 ricevette il premio Nobel per la letteratura.
Bisognerà aspettare 60 anni per ritrovare un’altra donna italiana premiata a Stoccolma. Sarà Rita Levi-Montalcini a ricevere nel 1986 il Nobel per la Medicina.
La scrittrice sarda Michela Murgia dice che Grazia Deledda è stata sempre considerata politicamente agnostica e sovversiva, come appare chiaro leggendo “Canne al vento”, il suo capolavoro.
Questo è dovuto al fatto che la lingua madre di Deledda era il sardo. L’italiano lo imparò successivamente diventando perfettamente bilingue solo intorno ai trent’anni. Da scrittrice straniera, lei dovette lottare per guadagnarsi una lingua che le consentisse di raccontare il suo mondo.
E col suo impegno ha gettato un ponte tra la cultura italiana e la cultura sarda, ponte, come di Murgia, su cui da allora camminano tutti gli scrittori sardi.
Con queste poche parole di presentazione speriamo di avervi solleticato a partecipare alla maratona di quest’anno.
Ci troviamo venerdì 23 ottobre alle ore 18:30 nella Sala Capitolare del Chiostro di Santa Margherita in via Carpane 1 a Vigonza.
In coda proponiamo due interventi di Michela Murgia nel caso vogliate approfondire la figura di G. Deletta
Michela Murgia legge e racconta: Grazia Deledda (parte1)
Murgia legge Deledda: “Romantica come Bronte, sovversiva e straniera”