Sostieni UAV

Territorio e Ambiente – Viaggio attraverso gli squilibri dell’ambiente e della società (27/11/2025)

Il 27  novembre alle ore 18:30 presso il Centro Parrocchiale San Sebastiano di Vigonza di via Roma 41, l’Università Aperta Vigontina, con il patrocinio dell’amministrazione Comunale di Vigonza, propone la terza e ultima serata del ciclo di divulgazione scientifica 2025 intitolato “Ambiente e territorio.
 
Il seminario ha come tema “Viaggio attraverso gli squilibri dell’ambiente e della società” ed è tenuto dalla dott.a Paola Favero, laureata all’università di Padova in Scienze forestali, è stata comandante del Distretto Forestale di Agordo e dell’Ufficio per la Biodiversità di Vittorio Veneto del Corpo Forestale.
 
Appassionata alpinista, ha scritto una ventina di libri legati alla montagna.
Nel 2002 con il libro Il cerchio incantato edito da Cierre si è aggiudicata il premio Bancarella Sport per la montagna, nel 2008 ha vinto il premio Marcolin dedicato alla letteratura di montagna e a marzo del 2019 le è stato conferito il Premio Internazionale ‘Una mimosa per l’ambiente’ assegnato annualmente in occasione dell’8 marzo a una donna che si sia particolarmente distinta nella salvaguardia della natura. Nel 2013 ha fondato Insilva, un’associazione di studiosi e artisti impegnata nella divulgazione ambientale.
 
 
 

 

RELAZIONE

 

La dott.a Paola Favero ha esplorato l’insieme degli squilibri ambientali che si stanno registrando in tutto il mondo, ma, in qualità di forestale, ha posto l’accento soprattutto sulla montagna e sui boschi.


Ha introdotto le problematiche legate ai ghiacciai che stanno riducendosi in tutto il globo e al contemporaneo scioglimento del permafrost.

Con l’incremento della temperatura, aumentano gli eventi estremi sia in numero sia in potenza. Ne è stato un esempio la tempesta Vaia che nel 2018 ha abbattuto 15 milioni di piante.


Dopo il Covid si riscontra meno attenzione verso le problematiche ambientali e contemporaneamente assistiamo ad un bombardamento di informazioni spesso di dubbia autenticità, proposte anche da influencer incompetenti.

Diventa difficile orientarsi in mezzo a tanti dati falsi, superficiali e manipolati ed estrarre le notizie vere.

La dott.a Favero invita ad affidarsi a interlocutori preparati e dati scientifici attendibili come quelli pubblicati dal comitato IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change= Comitato Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici).


E’ passata quindi a descrivere le problematiche dell’ecosistema bosco, che è sempre stato un indicatore ambientale e che adesso soffre a causa dei veloci cambiamenti climatici degli ultimi anni.

Ha elencato i grandi problemi che li affliggono:  il vento, gli incendi, gli insetti e gli interventi umani.

Non si capisce perché noi, che siamo eredi della più antica cultura forestale al mondo, non siamo in grado di proteggere i nostri boschi.

I veneziani avevano capito che i boschi vanno gestiti come madre natura, se volevano continuare ad avere alberi ad alto fusto per le loro navi.

Attualmente anche l’Europa ha emesso normative che portino alla progressiva eliminazione dei boschi cedui a favore delle Fustaie.


Ci ha fatto riflettere su due argomenti molto in voga in questo periodo, giustificando il motivo per cui NON si può affermare né che la superficie forestale è aumentata, né che la legna sia materiale carbon neutral.


Vigonza, 1 dicembre 2025                     Daniela Corso

 
 
 
Facebook
WhatsApp
Email